Le interviste alle giocatrici di Casentino Calcio Femminile - Casentino_Calcio_Femminile

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Gazzettino
Le nostre interviste


By Mariano Ventrella -  08/03/2018

Casentino, Chiara Ronchetti :

“Nel calcio cosi’ come nella vita, l’umiltà è alla base di tutto,

qualità che hai sin da piccola o ti fai con l’esperienza”


Dopo aver praticato per ben 15 anni il karate, dalla scorsa stagione ha iniziato a cimentarsi nel nuovo panorama del calcio, integrandosi sin da subito senza evidenti difficoltà; giocatrice aggressiva, tenace e di carattere fa della tenuta fisica e della velocità i suoi punti di forza.


Omaggio nella giornata della festa della donna per Chiara Ronchetti, 31 anni, giocatrice del Casentino calcio femminile, ragazza umile, energica e mai doma, sempre determinata al raggiungimento degli obiettivi senza mai mollare fino all’ultimo minuto di ogni partita.


Ciao Chiara, iniziamo con una breve descrizione del tuo ruolo e delle tue caratteristiche tecniche


Sono una calciatrice di fascia laterale, gioco a destra o a sinistra a seconda delle esigenze del mister; i miei punti di forza sono il carattere, l’aggressività e la velocita’ mentre ho molto da migliorare riguardo la tecnica, avendo iniziato a giocare a pallone solo lo scorso anno dopo 15 anni di karate mi sento una novella nel settore; l’incontro con la presidentessa Fabiola Fani mi ha convinto a intraprendere questa nuova carriera, ho sempre praticato sport individuali, mai di squadra, ma l’idea di giocare in un team mi è subito piaciuta, condividere le gioie e le sconfitte ti fa sentire appartenente ad un gruppo.


Cosa ti riproponi di migliorare ?


Devo necessariamente migliorare la tecnica, sono molto propensa a imparare tutto, mi confronto con chi ha più esperienza di me con quella giusta dose di umiltà che mi contraddistingue per migliorare le mie lacune, di sicuro la mia forza fisica, la capacità di resistenza, e la rapidità di movimento compensano i miei limiti a livello tecnico.

Obiettivi per questa stagione


Mi ripropongo di migliorarmi sotto ogni aspetto, ogni piccolo passo puo’ essere una conquista a questi livelli, per quanto concerne gli obiettivi della squadra la classifica parla da se’, bisogna salvarsi, non mi piace perdere, il mio motto è quello di non mollare mai anche sul 0-5 al 90’ voglio correre e sperare che qualcosa di imprevedibile possa sempre accadere.


Quali sono le caratteristiche e i valori che una ragazza deve avere per praticare questo sport ?


Occorre avere umiltà alla base, sempre e comunque, a qualsiasi livello, me lo ha insegnato il karate dove ho gareggiato anche livello nazionale, non sei un campione se non sei umile, qualità che hai o ti fai con esperienza, inciampare, cadere e rialzarsi ti fa capire tante cose nel calcio come nella vita, bisognerebbe sviluppare questa capacità sin da piccoli, la tenacia, la rabbia, la grinta nella vita e nello sport, la capacità di arrangiarsi, riflette la mia personalità, credere sempre che ci sia la possibilità di trovare una via d’uscita anche nelle situazioni piu’ difficili.


Che tipo di ragazza è Chiara senza tacchetti ma con i tacchi fuori dal campo ?


Fuori dal rettangolo di gioco non sono una ragazza da tacchi, porto le scarpe da ginnastica, lavoro al forno con Fabiola preparando il pane.


Infine un pronostico per la prossima gara di campionato contro il Vigor Rignano


All’andata abbiamo disputato la partita ideale, sotto di due reti abbiamo vinto per 3-2, il massimo della gioia, la migliore espressione della tenacia; loro vengono da una serie di partite positive ma non ho paura di niente e nessuno, si va per vincere anche stavolta, come sempre d’altronde.

Fabiola Fani: "E´ stato un anno difficile per noi, ma molto positivo per il movimento calcio femminile"

28-12-2017 16:18 - Interviste
A pochi giorni dalla conclusione dell´anno solare 2017, la presidente del Casentino calcio femminile, Fabiola Fani, traccia un bilancio dell´anno che ci sta salutando e fa una disamina sull´attuale stato del movimento calcio femminile.

Buongiorno Presidente, si chiude l´anno solare 2017: tracciami un bilancio... 
Il 2017 è da dimenticare per quanto riguarda la classifica ed i risultati sul campo; è stato un anno di cambiamenti che hanno influito sul rendimento della squadra. Nell´ultimo periodo, però, nonostante i risultati, ho visto crescere la squadra e questo ci fa ben sperare per un buon 2018.

Il momento più bello e il più brutto del 2017...
L´anno 2017 e´ stato segnato da un evento negativo che è stato l´abbandono del vecchio allenatore, cosa che ha portato alla rottura dell´equilibrio avuto fino ad allora dalle mie ragazze, ma dato che "non tutto viene per nuocere", con l´arrivo del nuovo allenatore stiamo ritrovando la fiducia nel nostro potenziale e stiamo crescendo costantemente.

Il 2017 ha segnato il cambiamento del calcio femminile soprattutto con l´ingresso della Juventus... qual è il tuo pensiero a riguardo?
Sono fiera ed orgogliosa di come sta cambiando il movimento, soprattutto grazie all´ingresso dei club maschili; manca ancora un po´ di tempo, ma a breve ci sarà l´esplosione definitiva del movimento, e il calcio femminile avrà gli onori che merita.

Cosa serve ancora al movimento per la definitiva esplosione?
Ci vogliono più strutture, più contributi alle società e il cambiamento di mentalità da parte di molte famiglie: il cammino è lungo ma siamo sulla strada giusta.

Speranze ed ambizioni per il 2018
Non sono una che ama parlare del futuro o fare proclami: abbiamo tente idee in mente e speriamo di poterle realizzare.

Hai ringraziamenti particolari da fare a chi ti è vicino nel Casentino calcio femminile?
Un particolare ringraziamento alla dott.ssa Chiara Canaccini della azienda Ceg, nostro sponsor ufficiale, che nonostante gli avversi risultati continua a darci forza e sostegno. Ringrazio anche gli altri sponsor e chi ci ha dato la possibilità di usufruire dei propri impianti sportivi.

Ilaria Ciofini : " Stimo crescendo partita dopo partita, e siamo sempre pronte a dare il massimo "

16-11-2017 16:31 - Interviste
Ilaria Ciofini, centrocampista centrale e medino del Casentino Calcio Femminile, ha iniziato la sua carriera calcistica all´età di 19 anni nella Stella Azzurra per poi, all´età di 26 anni, militare nel San Miniato per 4 anni.
In questa intervista ci racconta il momento del Casentino Calcio femminile e quali sono le prospettive future della sua squadra.

Per voi questo inizio di campionato non è stato positivo. Quali pensi siano le cause e soprattutto come sta reagendo lo spogliatoio a questo difficile momento?
Sulle sconfitte, al di là della partita contro la Pistoiese, dove abbiamo fallito tutto dall´approccio pre partita all´atteggiamento in campo, negli altri tre scontri abbiamo dimostrato di essere in netta ripresa come prestazioni. A dispetto del risultato, contro il Pontedera, pur perdendo abbiamo fatto una buona partita mentre l´uno a zero fuori casa col Rinascita Doccia ci va di certo stretto e la sconfitta di misura col Chianciano è stato anche quello un risultato un po´ ingeneroso rispetto alla qualità del gioco che avevamo espresso. Credo e spero che col tempo arrivino anche i risultati, sicuramente dobbiamo cercare di curare di più la fase offensiva.

Ogni ambiente ha i suoi pregi e i suoi difetti. Quali pensi siano quelli della tua squadra?
Il pregio della squadra è sicuramente il fatto di essere un gruppo affiatato dentro e fuori dal campo e cio ci spinge a condividere tutto... momenti belli, momenti brutti, cene, sconfitte e, si spera al più presto, anche delle vittorie. Ciò che ho descritto o c´è o non lo inventi. Sul difetto non saprei... a volte manca un po´ di pragmatismo e cinismo dal punto di vista del gioco ma come ho detto questo lo si trova con il tempo. Ciò che ho descritto come pregio o c´è o non lo inventi.

Negli ultimi anni il calcio femminile italiano è in crescita e questo inevitabilmente porta anche dei cambiamenti. Da giocatrice veterana quale sei, come li stai vivendo e come vedi il futuro?
Da giocatrice veterana penso che i cambiamenti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. L´attuale movimento è in netta crescita, l´aumento di immagine e di blasone di molte squadre toscane, non deve però distogliere l´attenzione dal fatto che purtroppo per quello che riguarda la concezione in toto della donna calciatrice siamo ancora lontani da una considerazione priva di pregiudizi, sia su questa figura, che sullo sport di cui facciamo parte. Siamo solo all´inizio e il cammino è ancora lungo, dobbiamo stare molto attente e in questo mi riferisco soprattutto alle più giovani a non prendere come riferimento modelli maschili di giocatori pseudo arrivati che pensano solo ai selfie. Noi abbiamo la nostra forte identità e non ci dobbiamo piegare al peggio degli uomini... prendiamone solo il meglio, soprattutto la professionalità e rielaboriamo tutto senza omologarci.

Domenica vi aspetta un´altra sfida molto importante, questa volta con il San Miniato: che gara ti aspetti e come la state preparando? 
Domenica ci aspetta il San Miniato, ci stiamo preparando con la stessa serietà delle partite precedenti... per me sarà un po´ diversa perchè si tratta della mia ex squadra dove ho militato per quattro anni, ma questa è un´altra storia... la vita calcistica alcune volte ti mette contro a delle ex compagne ma ciò non toglie che ogni sfida debba essere affrontata con la massima professionalità ma anche col cuore, che quando noi donne mettiamo fa la differenza.

Suggeriresti ad una bambina di provare a giocare a calcio e cosa consigli invece alle piccole che già lo praticano?
A una bambina consiglierei di giocare a calcio perché, forse sarò di parte, ma per me è lo sport più bello che esiste. Alle ragazzine che già lo praticano direi solo di perseverare sempre, nelle sconfitte, nelle vittorie, nelle serate di pieno inverno quando devi infilarti le scarpette, nei litigi coi genitori, nell´opinione contraria dei parenti perché solo col sudore prima o dopo i risultati arrivano, c´è solo da aspettare. Consiglierei questo:imparare a saper aspettare il proprio momento.

Paola Micallef:

“Per lavorare bene e ottenere risultati è importante che il gruppo sia unito e individui un obiettivo comune”


Difensore centrale che fa del pressing, della velocità e del colpo di testa le armi migliori a disposizione, indossa con orgoglio e responsabilità la fascia di capitano del Casentino calcio femminile. Guida ed esempio per tutte le compagne di squadra, crede fortemente nella forza del gruppo, base di partenza per poter lavorare bene ed ottenere risultati. Paola Micallef, classe 1989, carica e determinata al punto giusto in vista della prossima stagione, si presenta ai propri tifosi.

Ciao Paola se era possibile presentarti al pubblico descrivendoci il tuo ruolo e le tue caratteristiche tecniche

Sono un difensore centrale destro in una difesa a quattro. Sulle mie caratteristiche posso elencare la velocità, il pressing e il colpo di testa, che uso anche in fase d'attacco nelle punizioni e nei calci d'angolo.

Quali gli obiettivi a livello personale e di gruppo per la prossima stagione

A livello personale punto molto sul migliorare la tecnica e la tattica ed è poi un lavoro che tentiamo di espandere a tutta la squadra. Abbiamo intenzione di impegnarci tanto e giocarci ogni partita al meglio cercando di essere competitive con tutte le realtà che incontreremo.

Essere capitano comporta per te più un orgoglio o una responsabilità?

Sono nata calcisticamente con questa squadra, quindi sicuramente è un motivo d'orgoglio. Ovviamente quando si ricopre un ruolo del genere ci deve essere sempre molta attenzione nei confronti del gruppo e delle difficoltà che, singolarmente, ogni mia compagna può incontrare durante l'anno. Cerco di essere un buon esempio e di parlare con i fatti. Nel femminile, forse più che nel maschile, per lavorare bene e ottenere risultati è importante che il gruppo sia unito e individui un obiettivo comune. Mi impegno per far sì che ci sia dialogo costante tra tutte e sono comunque fortunata perché c'è stata sempre molta complicità.

Come è nata la tua passione per il calcio?

Penso di esserci nata con questa passione. Fin da piccola ho sempre preferito giocare al campetto con i miei amici. Crescendo purtroppo la zona in cui vivo non mi ha permesso di dedicarmi alla mia passione ed è proprio per questo che 8 anni fa, con un gruppo di amiche, abbiamo deciso di crearci la nostra realtà da sole.

Ci potresti infine descrivere la tua giornata tipo ? Oltre a giocare a calcio come altro impieghi la tua giornata?

Fino a poco tempo fa lavoravo e studiavo all'università. Adesso sto terminando gli studi e tra poco inizierò lo stage in azienda.

Chiara Cannaccini:

Passione e Progetti per il Casentino Calcio Femminile


Incarna il prototipo della donna moderna: manager dell'azienda di famiglia, mamma e sportiva a trecentosessanta gradi, sia come appassionata che come addetta ai lavori.

Marketing manager della CEG Elettronica industriale SpA, azienda leader nel settore elettrico ed elettronico, Chiara Canaccini è balzata ultimamente agli onori della cronaca sportiva per l’incarico di vice presidente nella squadra maschile del A.S.D Soci Casentino 1930, team che milita nel campionato di Promozione. E’ stata fortemente voluta dal presidente Marco Fini che ha visto lei la persona giusta per modernizzare la società e dare lustro alla compagine casentinese.

Ma nella vita sportiva di Chiara c’è anche, e soprattutto, il calcio femminile: da anni infatti la sua azienda è Main Sponsor del Casentino calcio femminile, compagine che milita nel massimo campionato regionale toscano.

“Sono sempre stata un’appassionata del calcio che ho sempre vissuto da tifosa – ha dichiarato Chiara Canaccini - Circa tre anni fa ho conosciuto la realtà del Casentino calcio femminile e mi sono subito legata a questo mondo fatto di veri valori e di passione. Nel corso degli anni ho potuto sempre più apprezzare le doti della presidente Fabiola Fani, e la grinta che tutte le ragazze mettono in campo sempre, sia in allenamento che nelle gare ufficiali.”

Chiara è un’ambiziosa di natura, e sogna in grande anche pensando al Casentino calcio femminile: “Credo che le scale vadano salite un gradino per volta, con calma e muovendo ogni volta il passo giusto, ed è un po’ quello che sta facendo Fabiola con il CCF. Abbiamo diverse ambizioni, ma prima di scalare la vetta bisogna porre le basi per poi rimanerci a lungo. Abbiamo tante idee e progetti in mente ma sappiamo che occorrerà tempo per veder realizzate le nostre ambizioni.”

E se una casa va costruita dal basso, una squadra di calcio va costruita dal settore giovanile, prossimo progetto da attuare in casa CCF: “Il calcio femminile è in espansione, lo dicono i numeri e i fatti: sempre più bambine vogliono giocare a calcio e sono certa che il numero è destinato ad aumentare. A breve vorremmo partire con il progetto scuola calcio per dare a tutte le bimbe del Casentino la possibilità di praticare uno sport sano ed educativo come il calcio. L’ingresso delle grandi squadre maschili, come Juventus e Fiorentina, stanno aprendo la strada verso un cambiamento epocale, e ora sta a noi percorrerla in modo giusto.”

Nel tempo libero cerca sempre di seguire le “sue” ragazze, sia in allenamento che in gara, e come ogni tifosa ha le sue preferite: “Quando posso cerco di seguire almeno le gare interne, anche se ovviamente non sempre mi è possibile e quando manco ad una gara sono sempre dispiaciuta, perché so di essermi persa un grande spettacolo.  Ogni giocatrice del Casentino calcio femminile riesce a strapparmi applausi ed emozioni: per me sono tutte allo stesso livello, ma se proprio devo citare qualcuna credo sia giusto nominare il capitano Paola Micallef, simbolo di carisma, amore per la maglia e qualità tecniche.”  

Ufficio stampa CASENTINO CALCIO FEMMINILE

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ALLENAMENTI >  Mer 21:00-22:30 - Ven 21:00-22:30
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